U.S. PIOMBINO CALCIO
LA STORIA



Una delle prime formazioni del Piombino (In piedi da sinistra:Baldassarri, Masini I,Manzoni, Marianelli I, Marianelli II,Nassi, il presidente Russo, Fezzi, Pepi I,Bianchi I.

Era appena finita la Prima Guerra Mondiale, e a Piombino esisteva già una società sportiva dal nome di "Sempre Avanti" che però non si occupava di calcio, ma soltanto di scherma e di ginnastica. Ma durante la ripresa del Dopoguerra, quasi in tutta Italia, specialmente al nord, si cominciava a parlare e giocare a calcio.
Quando grazie ai giornali il nuovo sport arrivò anche a Piombino grazie al Dottor Florestano Belleni ed un sottufficiale di finanza, l' idea fu raccolta dai fratelli Bianchi, da Guasconi, da Pepi e dai giovani Nassi, Pavoletti, e Talini.
In casa Gronchi nasce cosi l' Unione Sportiva Piombino Calcio. Il suo primo presidente fu il signor Russo Emanuele, la sua prima maglia era di colore bianco con un taschino azzurro ed il suo primo campo fu quello della Tolla concesso dall'ing. Lanza.
La prima gara fu giocata contro i Pompieri del Cantiere Navale "Venezia" vinta per quattro ad uno dai piombinesi.
Dopo la chiusura del campetto della Tolla il comune concesse il vecchio campo Sansone, l' attuale Piazza Dante. Nacque cosi, nel 1921, il nuovo campo sportivo di Piombino. La squadra giocò nel suddetto campo fino a che l' ILVA  concesse un terreno dove nacque un vero campo sportivo dotato di tribuna denominato "G.Salvestrini".L' inaugurazione avvenne il 20 agosto del 1924.

L'attività calcistica divenne ufficiale con l' iscrizione al campionato di III° divisione. Poi avvenne la fusione con la "Sempre Avanti" e nacque la U.S.S.A.P.(Unione Sportiva Sempre Avanti Piombino).
Intanto il calcio prendeva sempre più corpo e la nascita di nuove società costrinse l' Autorità Regionale a promuovere il Piombino in II° Divisione insieme a squadre come Siena, Empoli e Pistoia.
La partecipazione alla I° Divisione fu ottenuta dai Nerazzurri alla fine della stagione 1930/31 dopo un emozionante spareggio contro il Grosseto giocato a Viareggio e meritatamente vinto.


Fotomontaggio della formazione del 1930-1931

Nella stagione 34/35 il sesto posto garantì al Piombino la partecipazione agli spareggi per conquistare la serie C Nazionale.
E fu il trionfo: il Piombino vinse il girone di qualificazione e il 7 luglio 1935 ottenne la promozione.
Nella stagione 37/38 ci fu la prima delusione nella storia del glorioso Piombino .Dopo una stagione disastrosa la squadra retrocesse in I° divisione. Nella stessa stagione il circolo della Sempre Avanti chiuse definitivamente e cosi scomparve anche quello squadrone che negli anni di militanza in serie C aveva lottato alla pari con le più blasonate squadre d'Italia!
Nella stagione 38/39 e 39/40 Piombino non ebbe una vera e propria squadra di calcio. C'era solamente una squadra che affrontava le squadre dei comuni vicini. Si chiamava "Dopolavoro Comunale" nella quale giocavano sia le vecchie glorie (Pepi, Marianelli, Nannipieri, Pitti)  di una Sempre Avanti ormai  morta assieme a giovani (Grilli, Mochi, Baldaccheri) che di lì a poco avrebbero fatto la fortuna della Piombino calcistica.
Nel 1940 con l' avvento della Seconda Guerra Mondiale tutti i campionati furono sospesi.
Nel 1945 con la fine della Grande Guerra il calcio ritornò prepotentemente a dominare la scena sportiva Nazionale.
Ciò accadde anche a Piombino con la nascita di una nuova società.
Il 29 gennaio 1945 nacque infatti l' UNIONE SPORTIVA PIOMBINO.



Il documento di costituzione dell' U.S.Piombino

 La squadra fu iscritta alla Coppa Cateni, che vedeva all' opera squadre limitrofe e per il vecchio Piombino non fu difficile aggiudicarsi la Coppa, anche se per farlo dovette battere il Venturina in uno spareggio disputato a Follonica.
Nella stagione 46-47 il Piombino fu ammesso nel campionato di I° categoria. Arrivato secondo alle spalle del Grosseto si guadagnò nuovamente la serie C.
L' U.S. Piombino rimase in serie C sfiorando sempre la promozione in serie B fino alla stagione 50/51 nella quale dopo una partenza deludente il Piombino infilò una serie di risultati positivi che fecero si che la squadra riuscisse a vincere il campionato ed a meritarsi la tanto desiderata serie B!
Nella stagione 51/52 (la prima in serie B) è stata disputata la partita che tutt'oggi è la gara che Piombino ricorda con maggior soddisfazione. Il 18 novembre 1951 si disputava infatti la partita Piombino-Roma. La squadra della Capitale, poteva gia vantare un titolo di campione d'Italia e annoverava tra la sua fila gente del calibro dello svedese Nordhal e dei nazionali Venturi e Galli.
Tantissimi romani invasero Piombino, ma rimediarono una cocente delusione. I nerazzurri con una grande prova di carattere si imposero per 3-1.Fu il trionfo del Piombino che toccava l'apice della popolarità e dell' efficienza tecnica. La stagione si concluse con un ottimo sesto posto.
Però durante l' estate del 53 la magona entrò in crisi e, la fortuna della squadra di calcio a Piombino erano sempre state legate a doppia mandata con quelle dell' industria. Accadde così che nella stagione 53-54 il Piombino retrocesse nuovamente in serie C.
La stagione fu l' ultima di un certo livello per il calcio Piombinese. Infatti proprio in quell' anno la squadra retrocesse in IV° Serie.
Per Piombino fu la fine del grande calcio. Per molti anni la squadra navigò con alterne fortune sempre in serie D pur vantando giocatori del calibro di Pierozzi che venne acquistato dall' Inter anche se per un breve periodo.
Nella stagione 1968/1969 l' U.S. Piombino conobbe un'altra delusione. Infatti il campionato terminò con la retrocessione in Promozione.

 

 

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