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Accanto al profilo commerciale ed
ambientalistico di Piombino, si pone l'aspetto industriale rivelatosi
determinante già all'inizio del secolo per la modernizzazione e lo
sviluppo economico. La presenza dell'industria dette forza al ruolo
della classe operaia, si creò una vera e propria cultura del lavoro che
favorì certamente la coesione sociale. Oggi, la valorizzazione del
patrimonio storico-artistico e naturale della zona, si sta gradualmente
affiancando a quelle che sono le origini di questa realtà, dando giusto
spazio ad altre fonti di evoluzione.
Il Centro Siderurgico di Piombino è il più importante fabbricante di
"prodotti lunghi" in acciaio d'Italia. Si estende su una
superficie di quasi 10 milioni di mq. e produce circa 1.500.000 t/a di
acciaio e altrettanta ghisa.
La costruzione del primo nucleo dello stabilimento risale alla fine del
secolo scorso e sin dall'inizio sono stati realizzati impianti
all'avanguardia, capaci di ottenere prodotti in acciaio, partendo
direttamente dal minerale di ferro. E' a Piombino, infatti, che è stato
realizzato il primo stabilimento a ciclo integrale d'Italia (1909).
Attualmente la produzione di ghisa avviene mediante un unico altoforno
di 10,6 m. di diametro del crogiolo; la ghisa prodotta viene affinata in
tre convertitori da 120ton. con i quali vengono prodotti più di 100
tipi di acciaio. L'acciaio viene solidificato durante il colaggio in
quattro colate continue e laminato in quattro treni di laminazione dove
vengono prodotte le rotaie, i tondi e i quadri di tutte le dimensioni,
alcuni profili speciali e la vergella da 5,5 a 30 mm. di diametro, in
rotoli. Lo Stabilimento è l'unico produttore nazionale di rotaie per cui,
tutti i binari della rete ferroviaria italiana, sono stati prodotti a
Piombino.
Possono infine essere ricordati i principali prodotti di uso corrente
ottenuti con l'acciaio di Piombino: tutti i tipi di bulloneria, fili
trafilati, fili per funi in acciaio, piccoli profilati, tutti i pezzi
del motore auto e macchine varie in acciaio, cingoli, flange, ecc.
Di fianco alla Lucchini Siderurgica, nell'interlan piombinese, si
trovano altre strutture industriali di rilevo che sono: la Dalmine la
cui produzione è soprattutto quella di tubi e la Magona che produce
lamiera.
Oltre a queste è presente anche la centrale dell'Enel che fa un po' da
spettro alla zona litoranea a sud della città, nel primo tratto; ma con
la quale convive, come simbolo dell'eterno dualismo tra il bisogno di
trattenere le risorse della natura e quello di supportare l'evoluzione
economico-industriale.
Piombino
Industriale: vista dal porto
Immagini dall'interno dello stabilimento |