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Con i suoi 32 Km di coste balneari, sia sabbiose che
rocciose, con il clima particolarmente mite, un mare tutto da scoprire,
Piombino offre mare a chi cerca la spiaggia affollata, o a chi, magari
con tutta la famiglia, cerca un po' di relax, o per chi ama avventurarsi
nelle moltissime insenature che arricchiscono il litorale.
Il mare, da secoli spettatore quieto o
turbolento di questa terra, oggi ha il suo meritato posto da
protagonista. Intatto, ancora primitivo nella sua bellezza, lambisce le
coste del promontorio di Piombino, sia a nord che a sud.
Comprese nell'arcipelago e ben visibili dalla costa nelle giornate
terse, oltre all'Isola
d'Elba, gli isolotti di Cerboli, che dista 4 miglia da Piombino,
completamente disabitato e quello di Palmaiola poco distante, alle sue
spalle, che emerge come una rupe di forma triangolare.
L'arcipelago gode di un clima mite, che va dai 7° ai 30°C, con inverni
caratterizzati da piogge irregolari e frequenti periodi di siccità in
estate I venti provengono prevalentemente da N NW e SE SW; mentre le
correnti marine arrivano dalla parte meridionale della costa
peninsulare.
Il promontorio di Piombino, ha una conformazione generalmente rocciosa,
il cui non facile accesso ne ha preservato l'aspetto, malgrado alcuni
interventi abusivi nelle operazioni di pesca e la noncuranza del
turismo.
Nell'ambiente marino della zona di Baratti e
San
Vincenzo, dopo il primo tratto di fondale sabbioso, si incontrano
formazioni scogliose che a profondità maggiore formano una struttura
coralligena. Interessante fenomeno si manifesta in questa area, grazie
all'apporto nutritivo della fossa Calda che proviene dall'entroterra e
che converge in questo punto favorendo stagionalmente l'afflusso di
pesci di particolare pregio, come orate, spigole, paraghi e saraghi
ecc., determinando condizioni ideali per la riproduzione.
Nel lato sud del litorale piombinese il fondale si presenta sabbioso,
fangoso e detritico. A circa 40 mt. di profondità si trovano fondi di
alghe coralline. I pesci sono quelli tipici dell'habitat meridionale che
rende tipico questo ambiente da un punto di vista ecologico.
Come si vede, il fondale marino ha dovuto conseguire ai comportamenti
umani maldestri e superficiali, pur riuscendo a preservare la propria
integrità e, per quanto, restituendo all'uomo anche alcune tracce della
sue antiche civiltà. Sono difatti numerosi i resti archeologici
ritrovati nelle acque del
Golfo di Baratti;
alcuni sono ancora in fase di studio, altri sono conservati presso la
Collezione Gasparri di
Populonia,
altri sono andati dispersi. Di rilievo, è il ritrovamento di una nave
romana avvenuto nel 1957, a circa 120 m. dalla riva, in corrispondenza
della chiesetta di San Cerbone. Emergeva dal fondale sabbioso a circa
4m. di profondità, insieme ad alcuni oggetti di probabile appartenenza
al carico della nave.
Nella parte centrale del golfo, invece, a circa 20 mt. di profondità,
fu scoperto un relitto romano in buono stato di conservazione, purtroppo
devastato da saccheggiatori. Si è potuta recuperare un'anfora di ferro
conservata nel Palazzo Civico di Piombino, non in buone condizioni.
Nella zona sud est del promontorio di Piombino, nell'area del
Golfo
di Salivoli verso ovest, sono state ritrovate due anfore integre a
circa 20 m, insieme ad altri frammenti fittili. Nel tratto di mare
antistante la Spiaggia Lunga sono stati
rinvenuti frammenti fittili di età indeterminabile, fino a oltre 30 m.
di profondità.
A largo dell'insenatura di Cala al Piccione, sempre nella zona della
Spiaggia Lunga, è stata localizzato da alcuni pescatori piombinesi un
relitto di nave etrusca; mentre, alla Punta delle Tonnarelle nel 1832 fu
scoperta la famosa statua in bronzo dell'"Apollo di Piombino",
conservata oggi presso il museo del Louvre
a Parigi.
Descritto il mare nel suo ambiente naturale e nei suoi tesori, seguiamo
adesso una panoramica delle spiagge di Piombino, di quelle a nord e a
sud della città e dei percorsi utili per giungervi.
Piombino ha le sue spiagge, tutte eterogenee tra di loro: di sabbia, di
sassi, di scogli, con cornici paesaggistiche varie; alcune a diretto
contatto con l'architettura moderna della città, come la spiaggia di
Salivoli; alcune a contrasto con tracce di costruzioni antiche, come
quella di Piazza Bovio; alcune ai
piedi di pendii di vegetazione mediterranea, come quella di via Amendola,
Porto Pidocchio, Calamoresca e la
Spiaggia Lunga. Queste sono le mete principali dei cittadini di
Piombino, di giovani, meno giovani, mamme e bambini che si godono
giornate di sole e divertimento.
Il litorale a sud e a nord di Piombino è raggiungibile percorrendo la
strada di uscita della città, seguendo le indicazioni dei cartelli
stradali che conducono, da una parte verso Roma e dall'altra verso San
Vincenzo. Optando per la deviazione per Roma, la strada porta verso il
litorale sud. L'accesso è possibile seguendo i percorsi di innesto
lungo la via principale che da questa si diramano una dopo l'altra,
evidenziate dai cartelli con i nomi delle località balneari a cui
conducono e cioè Perelli,
Carlappiano, Mortelliccio,
Carbonifera e Torre
Mozza.
Attraversano tutte zone di campagna e giungono fino al mare addossato da
brevi tratti di pineta. Le attrezzature turistiche in questa zona sono
costituite da campeggi, residence, centri commerciali, bar e ristoranti
presenti direttamente in riva al mare, maneggi e sport da spiaggia,
noleggio surf e imbarcazioni.
E' l'ambiente ideale per vivere lontano dalla città, in un'area dove la
natura si fonde ai discreti insediamenti turistici.
Seguendo invece l'indicazione stradale dall'uscita di Piombino per San
Vincenzo, si percorre una strada costeggiata da lievi poggi .Dopo pochi
chilometri si incontra sulla sinistra la deviazione per
Populonia-Baratti. Ci troviamo nell'antica patria etrusca. La fitta
macchia mediterranea a ridosso delle colline boscose è ricca di
vegetazione. Incantati ad ammirare le bellezze del paesaggio di questa
zona, dal promontorio su cui sorge Populonia si tuffa lo sguardo nella
incomparabile baia di Baratti, destinazione prediletta di turisti alla
ricerca di mare e tracce di storia. Molto suggestiva è la spiaggia di
Buca
delle Fate, sulla scogliera rocciosa, raggiungibile dalla strada che
da Baratti conduce a Populonia. L'organizzazione turistica della zona
comprende ristoranti, bar, maneggi, noleggio imbarcazioni, servizio taxi
per mare e possibilità di visitare la costa seguendo
le
vie degli Etruschi navigando, scuola di surf e altre attività. Non
da meno sono le zone archeologiche di Baratti che determinano un flusso
crescente di visitatori ogni anno, insieme al museo archeologico e alla
parte alta di Populonia dove i visitatori affluiscono nelle piccole
botteghe di souvenir.
Tornando sulla strada principale, oltrepassato il bivio per
Populonia-Baratti, proseguiamo rispettando la direzione per San
Vincenzo. Dopo qualche minuto ci troviamo affiancati dalla pineta del
Parco di
Rimigliano che segue il
percorso per circa 4/5Km.La spiaggia di Rimigliano si trova alle spalle
della pineta e segue il perimetro della costa subito dopo la spiaggia
della Torraccia. I bagnanti amanti di
sieste pomeridiane, vi affluiscono in massa durante le afose giornate
estive.
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