Fonte, o Canali di Marina, in stile romanico fu eretta dalla Repubblica di Pisa nel 1247 (stile comune, 1248 stile pisano e piombinese) a ridosso delle mura, in prossimità della porta a mare distrutta nel 1847. La sorgente è conosciuta sin dall'antichità come fonte delle bisce in amore da due rettili uniti per la testa, in una formella situata tra la prima e la seconda bocca. L'acqua sgorga da cinque teste zoomorfe, più volte attribuite a Nicola Pisano. L'ultima a destra scomparve all'inizio del Novecento. Le quattro teste rimaste sono le teste di un cavallo e tre di molosso. Tutta l'area è ricca di stemmi ed epigrafi. Tra quest'ultime la più significativa è quella che riporta la scritta: Quest'opera fu fatta al tempo del Signor Ugolino Assopardi, Capitano di Piombino, dell'Elba e di Porto Baratti, nell'anno del Signore 1248 indizione quinta, dal maestro Dorgodorio e di Cambio operaio. Questa fonte oramai sia sempre piena di acque.

Il Palazzo Comunale con l'annessa Torre civica, inizialmente chiamato Palazzo degli Anziani, fu costruito nell'anno 1435  ad opera di Mastro Nanni di Mogio di Terranova in Valdarno, in stile gotico; nel 1933-35 il quattrocentesco palazzo della Comunità venne restaurato e cambiato quasi completamente.
Nella sala consiliare è visibile lo stemma marmoreo degli Appiani, Signori e principi di Piombino, della prima metà del sec.XV. Si può ammirare, sempre nella sala, la statua raffigurante la Madonna col bambino appartenente ai primi anni del sec.XIV. Sulla parete destra vi sono due quadri, olio su tela, raffiguranti Leopoldo II Asburgo di Lorena Granduca di Toscana, ripreso in due diverse età. Sulla parete frontale si può ammirare Gaetano Boncompagni- Ludovisi, principe di Piombino dal 1745 al 1777, olio su tela e Felice Baciocchi, Principe di Piombino dal 1805 al 1814. Sulla parete di sinistra, sempre olio su tela, è visibile Ferdinando III Asburgo di Lorena, Granduca di Toscana. Anche lui come il figlio  Leopoldo II, porta al collo l'onorificenza del Sacro Militare Ordine di San Stefano. 

La Torre civica fu costruita alla fine del secolo XVI, quando gli Anziani affidarono i lavori al maestro Francesco di Leone. Fu poi demolita nel 1938 e ricostruita. In tale occasione vi fu trasferita la campana del Torrione, fusa nel 1778,sulla quale si trovano le immagini con epigrafe della Madonna di Cittadella e di Santa Anastasia.

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