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Nelle vie suveretane, in
certe giornate, pare ancora di udire gli altri lamenti e le preghiere
tributate in occasione dei solenni funerali dell'imperatore Arrigo VII°
di Lussemburgo, morto subito dopo la battaglia di Buonconvento svoltasi il
13 agosto 1313.
In un campo vicino detto, appunto, dell'Imperatore, il suo corpo fu
imbalsamato prima di ripartire per Pisa.
Anche il Divin Poeta, Dante, venne a Suvereto spintovi dall'ammirazione e
dalla speranza che nutriva per "l'alto Arrigo" che naturalmente,
collocò in Paradiso.
Poco fuori dalla cinta muraria, a fianco della porta di Sotto, si erge la
romanica chiesa di San Giusto al cui interno possono ammirarsi il fonte
battesimale a forma ottagonale, statue lignee del XVI° secolo, teli
senesi del seicento. Sulla via principale si trova la chiesa della Madonna
della Porta di Sopra sulla cui facciata spicca un lunotto sopra il portale
con sculture del tardo trecento.
Il gioiello fra tutti i monumenti, però, è rappresentato dal Palazzo
Comunale risalente al duecento con all'esterno la loggia dei Giudici e la
torre merlata che conservano per interno le loro linee originarie.
Ildebrando VIII°, nel 1201, concesse a Baroncello "sindacus populi
da Suvereto" la "Charta libertatis". Della raggiunta
autonomia il popolo seppe approfittare per arricchirsi e fortificarsi con
la costruzione della Rocca che costituisce uno dei più antichi edifici
militari della Maremma con resti ancora rilevanti e in buono stato di
conservazione.
Altro luogo da visitare è la chiesa e convento di San Francesco,
realizzato nel 1282, con il suggestivo chiostro ancora ben conservato.
Tutt'intorno vi sono cose interessanti.
Dall'alta Belvedere si può ammirare un panorama incomparabile. A mezza
strada sassetana si trova la chiesta dell'Annunziata, dell'XI° secolo,
chiesa costruita da Matilde di Canossa fanaticamente protesa a costruirne
cento per poter "dir messa"; poi la zona di San Lorenzo ove
sorge la centrale Enel progetto 1000kw, vero monumento alla modernità;
infine il monastero e la chiesa di Montioni-vecchio, delle quali rimangono
poche tracce grazie alla costruzione di Montioni-nuovo, voluto da Elisa
Baciocchi sorella di Napoleone che, per prima, sfruttò l'allume e le
acque calde termali della zona, costruendovi un villaggio per i
lavoratori.
Da vedere:
- Pieve di S. Giusto: di origine altomedievale, è uno dei più
interessanti edifici romanici della provincia, con notevole apparato
decorativo.
- Chiesa del Crocifisso: eretta nel XVI° sec. per ospitare un venerato Cristo
Crocifisso, scultura in legno del XIV sec.
- Chiesa della Madonna di sopra la Porta: sorta nel XVIII sec. per
accogliere un dipinto con l'Immacolata Concezione, ora sull'altare.
- Chiostro dell'ex convento di S. Francesco: sono individuabili resti
della chiesa e del campanile del XIII sec; ben conservato il chiostro.
- Chiesa della SS. Annunziata: edificata nel XII sec nei pressi di una
sorgente, è ora in stato di abbandono.
- Chiesa S. Tommaso (villaggio Belvedere): piccolo edificio a navata unica
nel Villaggio Belvedere (1560), località arieggiata e salubre. |